È stato solo un punto di partenza.
Da sempre la Giornata della memoria e dell’impegno è per noi solo il punto di partenza di un cammino che dura 365 giorni all’anno e che si articola poi giorno per giorno nei percorsi quotidiani.
Riprendiamo dunque quel cammino, e ripartiamo da Luca e Marirosa.
Sono passati 23 anni da quel 23 marzo 1988 quando furono ritrovati i loro cadaveri; 23 anni di buio, di silenzi, di archiviazioni e di domande alle quali speriamo che gli esami autoptici, recentemente compiuti sui loro poveri resti, possano finalmente dare una risposta che riporti verità e giustizia in questa triste storia.
Sappiamo, però, che quegli stessi esami non potranno far luce su una serie di domande alle quali in tutti questi anni mai nessuno ha risposto. Per esempio:
- perché più testimoni non concordano sulla posizione dei corpi di Luca e Marirosa così come furono ritrovati in quel bagno?
- perché la tragica scena così come è stata vista da molti non coincide affatto su quella immortalata nelle foto allegate al fascicolo delle indagini?
- perché i vestiti e le scarpe di Luca erano bagnati nonostante non tutti fossero nel bagno?
- perché nelle foto scattate nel bagno non c’è traccia dell’abbondante acqua di cui parlano i carabinieri del posto nella relazione redatta quella stessa notte?
- perché nelle stesse foto non c’è traccia del tanto sangue fuoriuscito dalla nuca della povera Marirosa?
- perché il perito della procura di Matera in seguito alla perizia svolta in quel bagno in data 8 agosto 1989 allegò alla sua relazione delle foto artefatte?
- perché lo stesso perito allegò al fascicolo 18 foto e non tutte le 19 scattate?
- perché nel corso di una telefonata intercettata dai carabinieri, i due interlocutori parlano della presenza quella notte in quella casa di “un qualcuno di mafioso”?
Siamo certi che sia il lavoro che da mesi sta portando avanti il dottor Introna sia i nuovi impulsi investigativi della Procura di Matera porteranno finalmente luce su questo tragico caso, nel frattempo riteniamo che il modo migliore per restituire dignità a Luca e Marirosa e stare accanto alle loro famiglie sta nel continuare a rivendicare il diritto di una risposta al dovere delle tante domande. |