Mar 10 Ago 2010 |
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Scritto da Uffcio Stampa Ce.St.Ri.M.
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Non mi risulta che ci siano state risposte a queste domande. A distanza di un anno dalla morte di Luigi e di Laura non possiamo certamente dire che il problema della droga sia risolto. Anzi. L'ultima operazione della Guardia di finanza è la dimostrazione di come non è esagerato dire che fiumi di droga scorrono nella nostra Basilicata. Il fatto che non ci siano stati altri morti per overdose non vuol dire che il problema non c'è. Dovremmo invece chiederci quali ragazzi fortunamtamente sono stati salvati dalle overdosi. E' pur vero che l'attuale assessore regionale alla Sanità, Attilio Martorano, ricopre questo ruolo solo da alcuni mesi e che forse non ha avuto il tempo di rendersi conto della gravità della situazione; è però altrettanto vero che le cinque domande da noi poste un anno fa sono ancora in attesa di risposta. A parte le reazioni immediate di alcuni ambienti istituzionali che comunque non hanno dato risposte concrete, le nostre domande sono rimaste inevase.
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Mar 27 Lug 2010 |
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SCANZANO JONICO, MARTEDI' 27 LUGLIO: SERATA CON LIBERA |
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Scritto da Uffcio Stampa Ce.St.Ri.M.
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| | Piazzetta antistante palazzo Baronale a partire dalle ore 20.30
Un omicidio archiviato non è una storia chiusa. L'associazione antimafia Libera organizza una serata in memoria di Vincenzo De Mare, l'autotrasportatore di Scanzano uccisio a colpi di fucile il 26 luglio del 1993."Ricordiamo la sua morte - ha detto il coordinatore di Libera Basilicata, don Marcello Cozzi - perché questa storia per noi non è finita, non è morta. Come abbiamo sempre sostenuto ciò che viene archiviato dai palazzi di giustizia non è archiviato dalla storia. Per noi i presupposti per arrivare alla giustizia ci sono, sia per gli avvenimenti che non sono ancora stati chiariti - ha concluso il referente regionale di Libera - che per le persone a cui bisogna chiedere con più forza cosa è successo".
La serata comincerà alle ore 20.30 con i ragazzi del Laboratorio Sociale Reset che metteranno in scena "Verità nascoste, giustizia negata": un monologo sui casi irrisolti della Basilicata.Seguirà un dibattito sul caso De Mare, previsti vari interventi tra cui quello di don Cozzi e del sindaco di Scanzano, Salvatore Jacobellis.
Si concluderà con la proiezione del video "Italia Nostra Cosa": un documentario-verità dell'autrice Beatrice Luzzi che racconta, attraverso le immagini girate sui terreni confiscati alle mafie, quei percorsi di legalità che permettono ai "territori di Cosa Nostra" di tornare ad essere "territori di Nostra Cosa".
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Mer 21 Lug 2010 |
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LE MAFIE NEL PALLONE............. |
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Scritto da Uffcio Stampa Ce.St.Ri.M.
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.............IL CASO LIMITE DEL POTENZA CALCIO.
«La vicenda del Potenza Calcio ci insegna fondamentalmente due cose: il calcio non è un mondo a parte che non risente della realtà circostante. La seconda cosa che viene fuori è che la vicenda del Potenza calcio non è soltanto una questione di aggressione mafiosa, ma è anche una questione di diffusa corruzione». Con queste parole esordisce don Marcello Cozzi, coordinatore di Libera per la Basilicata, nel corso della presentazione del libro inchiesta “La mafia nel pallone” realizzato dal giornalista Daniele Poto.
Parlare di mafie in Basilicata non è affatto semplice, come testimonia don Marcello in un libro recentemente aggiornato: “Quando la mafia non esiste”. La Lucania, con tutte le sue sfaccettature, è l’esempio di come mafie e malaffare sono un connubio stretto nel nostro Paese, anche in realtà che solitamente vengono considerate, a sproposito, “marginali”.
Uno tra i tanti esempi di questo abbraccio mortale è rappresentato dalle vicende che fanno da sfondo al Potenza Calcio. «In un territorio piccolo come quello lucano e in un ambiente di provincia come quello di Potenza era impensabile, quindi inevitabile che la squadra di calcio non potesse risentire dei problemi, anche quelli malavitosi del territorio». Quella della squadra di Potenza è una storia che ha radici nel tempo che non può essere compresa sena analizzare gli avvenimenti degli ultimi venti anni.
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Mar 13 Lug 2010 |
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LIBRO DON COZZI, NUOVA EDIZIONE |
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Scritto da Uffcio Stampa Ce.St.Ri.M.
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| | Dalle prossime settimane sarà nelle librerie la seconda edizione del libro di don Marcello Cozzi “Quando la mafia non esiste. Malaffare e affari della mala in Basilicata” (edizioni Gruppo Abele).
L'introduzione della nuova edizione è a cura dalla conduttrice del programma di Raitre “Chi l'ha visto?”, Federica Sciarelli.
Scrive la giornalista: “E mentre il suo libro parlava della Basilicata, Elisa è stata liberata dalla terra degli scomparsi, dove era stata tenuta prigioniera per 17 anni, 17 lunghissimi anni. Un libro, se possibile, ancora più attuale oggi, perché racconta con dovizia di particolari quello che tanti giornalisti come me non avevano mai raccontato”.
La nuova edizione si arricchisce di un capitolo aggiornato sulle vicende relative nopn solo al ritrovamento di Elisa Claps ma anche alla storia controversa di Luca e Marirosa e alla scomparsa della piccola Ottavia De Luise. La prima edizione del libro è stata ristampata sette volte per un totale di circa settemila copie vendute anche oltre i confini nazionali. |
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