top
logo


feed-image Feed Entries
Home

21

Mag

2010

L'HANNO DETTO E L'HANNO FATTO...... PDF Stampa E-mail
Scritto da Coordinamento Libera Basilicata   

Tiziano
Era il 22 maggio del 1989.
Tiziano Fusilli, 28 anni, aveva deciso di cambiare vita e ci stava riuscendo. Aveva chiuso con la droga, si era sposato da appena otto mesi e sua moglie era in attesa di una bambina. Era difficile lasciarsi alle spalle un passato spiacevole fatto di droga e di espedienti per procurarsela ma Tiziano stringeva i denti e guardava avanti. Sapeva che in una città dove tutti conoscono tutti sarebbe stato complicato togliersi dalla pelle il marchio di “drogato” ma forse non immaginava che chi non condivideva la sua decisione gli avrebbe fatto pagare con la vita la scelta di voltare pagina.
Poco prima dell’agguato qualcuno comincia a dargli fastidio e lo intimidisce in modo anche “pesante”. Poi arriva il 22 Maggio. Sono le 14.30 circa. A Potenza, in via Adriatico, ci sono alcuni operai della Comunità Montana Alto Basento intenti alla sistemazione delle aiuole. Tiziano lavora con loro. Si avvicina una moto di grossa cilindrata con due persone a bordo, i visi coperti da caschi. Lo chiamano per nome, Tiziano non fa in tempo ad avvicinarsi che uno di quei due gli spara due colpi di pistola nell’addome. Tiziano morirà verso le 19, dopo un intervento chirurgico all’ospedale di Potenza.
Lo hanno detto e lo hanno fatto”, le sue ultime parole.
Ma chi gli aveva promesso la morte? Perché Tiziano è stato ucciso? Era diventato testimone scomodo di qualcosa che nessuno doveva sapere? In quanti quella sera aspettarono notizie sull’esito di quell’attentato?
Dopo 21 anni la famiglia di Tiziano è una delle tante che in Basilicata aspetta una giustizia che non è ancora arrivata e una verità che nessuno gli ha mai raccontato.
A quali conclusioni arrivò chi svolse le indagini? Perché non si è saputo più niente dell’omicidio di un giovane che voleva solo cambiare vita? I suoi killer camminano ancora indisturbati per le vie di questa città?
Sabato 22 maggio Libera Basilicata vuole ricordare quel giovane che pagò con la vita la scelta di uscire “dal giro”. Alle ore 12, su via Adriatico, nei pressi dell’aiuola della sparatoria, (spazio adiacente parco Europa Unita, di fornte statua San Pio) si svolgerà una conferenza stampa che, in caso di pioggia, si terrà nella biblioteca del Cestrim in via Ettore Ciccotti.
Era il 22 maggio e Tiziano moriva a 28 anni.
 

19

Mag

2010

CASO CLAPS, LIBERA SU FERMO RESTIVO PDF Stampa E-mail
Scritto da Coordinamento Libera Basilicata   

Il fermo di Danilo Restivo è per noi solo metà dell'opera, l'altra metà è accertare che venga inchiodato alle proprie responsabilità anche chi lo ha coperto in tutti questi anni”.

Così don Marcello Cozzi, coordinatore per la Basilicata dell'associazione Libera, ha commentato la notizia del fermo di Danilo Restivo da parte della polizia inglese per l'omicidio di Heather Barnett: la sarta inglese che abitava a 200 metri dall'abitazione di Restivo, a Bournemouth, e trovata morta nel bagno di casa sua il 12 novembre del 2002. “Ora siamo in attesa di capire cosa succederà, a livello giuridico, per le indagini sulla morte di Elisa. Il fermo di Restivo – ha continuato don Cozzi – non cambia la nostra posizione sulla vicenda”.
Restivo, ultima persona a vedere in vita la studentessa potentina il 12 settembre del 1993, giorno della sua scomparsa, è l'unico indagato per l'omicidio della sedicenne potentina.“
Dal profilo psicologico che è emerso in questi anni – ha aggiunto don Cozzi - si evince che Restivo abbia dei chiari disturbi a livello mentale e pertanto ci auguriamo che oltre a rispondere degli omicidi che gli vengono contestati, finalmente lo si aiuti, cosa che in tutti questi anni non è stata fatta. Ed è il motivo per cui anche altre persone portano sulla coscienza quegli orrendi crimini. Sentiamo di essere dinanzi ad una svolta fondamentale. Abbiamo sempre atteso e nello stesso tempo temuto il giorno in cui si sarebbe ritrovato il corpo di Elisa e arrestato Restivo. Ci auguriamo che questo non sia il prezzo necessario da pagare per acquietare tutto e nascondere definitivamente ogni cosa. Questa regione – ha concluso il coordinatore di Libera - non si darà pace finchè non usciranno nomi e cognomi dei colletti bianchi e dei personaggi eccellenti che hanno coperto l'assassino di Elisa”.
 

30

Apr

2010

VEGLIANDO ELISA PDF Stampa E-mail
Scritto da don Marcello Cozzi   

Stasera voglio stare un po’ con te, Elisa.

Mi fermo, qui, in un angolo; cercherò di non svegliarti dal tuo sonno. Ma lì fuori c’è troppo chiasso, e io ho bisogno di silenzio.

Da quando sei stata ritrovata, fiumi di parole ci stanno inondando; ma non per mancarti di rispetto – credimi –, è che l’indignazione è davvero tanta, la rabbia enorme e la sofferenza ci sta lacerando.

Il fatto stesso di averti trovata lì, a due passi da tutti, in una chiesa, è stato devastante. Tu comprenderai senz’altro quelli che ne hanno chiesto subito la sconsacrazione: per molti quella chiesa è solo un freddo sepolcro, lo squallido buco nero che ti ha sepolto in tutti questi anni. Un macabro simbolo, insomma, di una vita profanata ingiustamente. Ma capirai anche quanti si sono opposti energicamente a quell’idea; per molti quella chiesa, ogni chiesa – da quella al centro di una città all’ultima di periferia –, è crocevia del Cielo con la terra, luogo nel quale l’Invisibile diventa visibile, ma anche scrigno dei ricordi legati a tante tappe importanti della propria vita. Una contrapposizione che sicuramente ti avrà fatto tanto male.
Leggi tutto...
 

15

Apr

2010

RAPPORTO SULLE POVERTA' PDF Stampa E-mail
Scritto da Uffcio Stampa Ce.St.Ri.M.   
Secondo rapporto diocesano sulle povertà
 
Altri Articoli...
« InizioPrec.123456Succ.Fine »

Pagina 3 di 6

Forum Giovani

Link amici


bottom

Copyright © 2008 Cestrim - Powered by Web-solutions - Validator: XHTML and CSS