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Centro di ascolto del disagio

La storia
Nel faccia a faccia quotidiano con la strada ci si rende conto che spesso coloro che la abitano e vivono particolari situazioni di disagio non sanno a chi rivolgersi e non sempre hanno la possibilità di attendere a lungo le possibili soluzioni.
Se per molti l’attesa rischia di compromettere seriamente la propria situazione già difficile, per altri invece può significare ritrovarsi nelle maglie nascoste di situazioni illegali.
Da qui nacque nel 1999, in convenzione con l’Amministrazione comunale di Potenza, il Centro “La Strada”, un servizio che nell’idea iniziale si proponeva come Centro di ascolto e di pronta accoglienza, come Centro di studi, documentazione e ricerche sul disagio sociale, e come Centro di educazione alla legalità e alla giustizia.
Con il passar degli anni, sviluppandosi ognuno di questi servizi in modo sempre più diversificato ed aumentando il numero di quanti vedevano ne La strada un luogo di pronta accoglienza, è accaduto che il Centro si é andato configurando e identificando sempre più ed esclusivamente come centro di ascolto al disagio.


Il 2007: allarme dipendenze


Le richieste di aiuto
Nel corso del 2007 sono state 22 le richieste di aiuto, di cui 15 della città di Potenza, e 7 provenienti dal territorio provinciale. Nello schema che segue è possibile entrare nel dettaglio delle problematiche incontrate e il confronto con il 2006:

 

2006

2007

2008

Dipendenze da sostanze stupefacenti

7

8

4

Dipendenze da gioco

4

4

3

Minori con difficoltà scolastiche

2

4

4

Varie (problemi psicologici, doppia diagnosi, conflitti familiari, difficoltà lavorative, ecc.)

1

6

1

Sieropositivi

 

 

1

 

14

22

13



Le risposte
La collaborazione con l’Assessorato ai servizi sociali del comune di Potenza, regolamentata da una convenzione che si rinnova ogni due anni, non solo consiste nell’attuazione di percorsi che danno continuità al lavoro di ascolto progettando in modo sistematico le risposte da offrire, ma anche nella segnalazione da parte dei servizi stessi, di minori con difficoltà scolastiche a cui offrire un sostegno.
Si tratta spesso di un lavoro di accompagnamento fatto di colloqui individuali, sostegno motivazionale, ricerca della comunità terapeutica più adatta, visite domiciliari e coinvolgimento delle famiglie. A proposito di quest’ultimo aspetto da un anno circa è partito un interessante percorso denominato Dedalo e Icaro: si tratta di un gruppo di famiglie che si incontra periodicamente mettendo a confronto le proprie esperienze accomunate dal problema di un figlio o una figlia con dipendenza da sostanze stupefacenti. La collaborazione con il Ser.T. della ASL 2 di Potenza consente invece di attuare e realizzare politiche di sviluppo locale e progetti di prevenzione finalizzati alla riduzione della domanda di sostanze stupefacenti e a creare nuove opportunità per l’inclusione sociale dei soggetti assuntori.

 

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