Cultura
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Operatività
L’intervento della Fondazione si attua attraverso prestiti bancari erogati dalla Banca Popolare Etica in virtù di una convenzione stipulata con essa in data 4-9 dicembre 2002. A qualunque dei tre Fondi si chiede di accedere “i criteri di meritevolezza” in base ai quali la Fondazione può intervenire si rifanno sempre a “quelli previsti dall'art.15 della L.108/96 e cioè: - effettivo stato di bisogno del richiedente; - serietà della ragione dell’indebitamento connessa allo stato di bisogno; - capacità di rimborso in base al reddito o alla situazione patrimoniale; - fondate prospettive di sottrarre l’indebitato all’usura”. (dall’art.3 dello Statuto) Chi fa richiesta di un intervento può telefonare alla Fondazione, prende un appuntamento, espone all’Operatore la propria situazione confidando nel totale anonimato, presenta la documentazione richiesta nei tempi previsti dalla Fondazione e cercando di non nascondere nulla dei propri debiti pena l’esclusione dal beneficio richiesto, e se la domanda viene accettata può accedere ad un prestito che varia a seconda del Fondo a cui si accede: per il Fondo antiusura è previsto un massimo di €.20.000,00 ad interessi agevolati; per il Credito Etico è previsto un massimo di €.5.000,00 o di €. 10.000,00 ma solo nel caso di lavoratori autonomi, ad interessi agevolati; per il Fondo Microcredito diretto per le emergenze è previsto, salvo casi eccezionali che vanno valutati di volta in volta, un massimo di €.2.000,00 senza interessi.
Informazione e sensibilizzazione
Anche quest’anno la Fondazione ha deciso di incontrare le persone sul territorio e non aspettare che le persone si rivolgano ai centri. Lo ha fatto con una campagna di sensibilizzazione facendo arrivare in tutti i comuni della Provincia manifesti, depliants, brochures e in alcune pizzerie-pub le “tovagliette antiusura”; si tratta di tovagliette di carta poste sui tavoli dove si consuma il pasto e raffigurante alcune vignette che descrivono le regole fondamentali per non cadere nelle braccia degli usurai. Anche quest’anno si è avviata la Carovana antiusura arrivata ormai alla sua terza edizione. Quest’anno si è pensato di realizzarla invitando alcune amministrazioni comunali a convocare consigli monotematici nei quali discutere sul problema dell’usura e del sovrindebitamento.
Laddove non sono stati celebrati i consigli comunali sono stati organizzate comunque assemblee pubbliche: |
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