Una bussola e una provocazione.
Per un’Associazione guardarsi dietro è sempre importante. Fermarsi sul cammino fatto e riflettere sul percorso realizzato significa sottolineare l’impegno silenzioso, il fermento quotidiano, quel lavoro mai appariscente fatto sempre con tanta passione e tanta idealità. Eppure a volte si ha come l’impressione di camminare come formiche e che i passi fatti siano talmente brevi, piccoli e impercettibili che si ha quasi la sensazione dell’inefficacia del proprio lavoro. Solo se li si mette insieme, però, si ha più chiara la percezione che invece il cammino è stato intenso e il lavoro svolto davvero enorme. Ecco perché, per noi, guardarsi dietro significa soprattutto proiettarci in avanti. E non solo perché si tratta di un percorso che ha individuato ormai una sua traiettoria ma perché ce lo chiedono i volti, i nomi, le storie delle tante persone incrociate e di quelle a cui ci siamo messi a servizio; ce lo chiedono Francesco e Antonio, ce lo chiedono Elena e Stella, ce lo chiedono Nicola e Rosa, ce lo chiedono Carmine e Maria, ce lo chiede la tanta sete di accoglienza e di ascolto che anche nel 2008 abbiamo letto nel vissuto di tanti. Un bilancio però è anche l’occasione per coordinare meglio il lavoro, per non disperdere le tante energie, per offrire un quadro di insieme a quanti a vario titolo lavorano in questa Associazione, ma anche per individuare i nostri limiti che pure ci sono. Senza mai dimenticare che la forza delle persone e quindi delle Associazioni, consiste proprio nella coscienza dei limiti e nella voglia di migliorarsi: è il segnale del non volerci ripiegare su noi stessi, e che le persone e il disagio sono più importanti di noi e delle nostre etichette. Un bilancio sociale, dunque, nella rassegna sintetica dell’intero lavoro fatto è certamente uno strumento posto nelle nostre mani come una specie di bussola che orienta il cammino e le scelte quotidiane, ma è soprattutto una sfida e una provocazione a ciascuno di noi: per non accontentarci mai di ciò che abbiamo fatto, per non dare mai nulla di scontato nelle risposte offerte, per non rassegnarci mai alle tante sfide del disagio. Per avere sempre più passione.
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